ÁLVARO SIZA VIEIRA LEONE D’ORO ALLA CARRIERA


Oggi alla 13° BIENNALE DI ARCHITETTURA viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera ad Álvaro Siza Vieira
su proposta del direttore David Chipperfield con la seguente motivazione:“Protetto dalla sua collocazione isolata emana una saggezza universale. Sperimentando con forme geometriche estreme riesce a creare edifici di grande rigore. Sviluppando un linguaggio architettonico tutto suo sembra parlare a tutti noi. Mentre la sua opera emana sicurezza di giudizio, essa risulta chiaramente potenziata da prudente riflessione. Mentre siamo abbagliati dalla luminosità dei suoi edifici, avvertiamo tutta la loro consistenza. Quelli di noi che hanno avuto la fortuna di averlo sentito parlare di architettura con parole parche e precise quanto le linee sottili dei suoi disegni, sanno che queste opere non sono il prodotto di un talento convenzionale, bensì di una mente finemente esercitata dalla sicurezza della conoscenza e dalla saggezza del dubbio.”
Penso che Siza meriti un premio alla carriera, così come il  Pritzker  nel ’92 e molti altri, non soltanto per la sua unicità o saggezza, come ricorda lo stesso Chipperfield, ma per la sua grande  umanità che si trasferisce alle sue architetture mettendo l’uomo al centro dei suoi progetti e dei suoi interessi.

PHOTO MARCO TERZOLI

Non vi è soltanto la saggezza del grande maestro dell’architettura, ma la consapevolezza che un progetto ha un confronto con le persone, la comunità e la committenza e questa non deve accettarlo ma farlo proprio.

Non esiste pertanto un segno fine a se stesso e frutto di una elaborazione estetica, ma come risultato di un lungo processo di gestazione e fermentazione.

SIZA SKETCHES

Come una bottiglia di buon vino, invecchiata con sapienza, che quando viene stappata emana la sua essenza e suoi aromi investendo tutti i sensi umani, ma per apprezzarla va decantata, fatta riposare e ossigenata all’aria aperta. Così le architetture di Siza vanno degustate proprio come una buona bottiglia di vino.

SIZA AUTORITRATTO

Ecco perché credo che In Siza non vi sia “sicurezza di giudizio” ne una “prudente riflessione”, ma una “sicurezza nella riflessione” e una “prudenza nel giudizio” perché abituato a condividere, confrontare, analizzare ed anche ad assumersi le proprie responsabilità. 

SIZA SKETCHE

Chi ha avuto la fortuna di sentirlo parlare capisce le sue architetture, le sua idea e la sua visione del mondo con la semplicità che solo i grandi sanno trasmettere.

Difficile condividere chi vuole intravedere in Siza il portabandiera di una visione tradizionalista dell’architettura ormai superata nelle forme e nei concetti dalle nuove avanguardie internazionali, con uno spirito da rottamatore a favore della nuova generazione di architetti della èlite dei magnifici venti o trenta. In fin dei conte si assegna un premio alla carriera.

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